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 Il Marchese de Resnel

Lo scrittore francese Gédéon Tallemant des Réaux (1619-1692) ebbe un notevole talento nel raccogliere e trascrivere aneddoti sui personaggi della sua epoca ed è conosciuto principalmente per le sue famose Historiettes, che completò intorno al 1659 ma che furono pubblicate solo nel 1834. Uno di quegli aneddoti riguarda il marchese de Resnel, che molto probabilmente era Cléridus de Clermont d'Amboise morto giovane in battaglia a Valenciennes nel 1656, ma che potrebbe anche essere suo padre Louis de Clermont d'Amboise. Prima di trascrivere l'aneddoto conviene spiegare che quando un feudatario concedeva un feudo a un vassallo, questi lo prendeva sotto la condizione di prestare al suo signore "foi et hommage", cioè fedeltà e riverenza. Dobbiamo anche chiedere ai lettori di tener conto che il senso dell'umorismo francese del diciassettesimo secolo era spesso più grossolano di quello attuale; ma lasciamo la parola a Tallemant (e anche la sua sintassi per quanto riguarda l'uso dei tempi):

"Il fu marchese de Resnel acquistò un feudo che trasse da un altro feudo appartenente a un ricco apothicaire di Parigi. Questo signore gli fece dire che gli doveva fedeltà e riverenza, e lo fece in maniera molto scortese. Il marchese, avendo deciso di vendicarsi, viene a Parigi, si mette a letto e alla sera manda a chiedere un clistere a questo apothicaire, per un gran signore che risiedeva in quel luogo. Il mastro apothicaire volle andare personalmente, e si mise anche il vestito della domenica. Il finto malato non si lasciò vedere in viso; l'apothicaire gli somministra il clistere e, prima che si sia ritirato, il marchese glielo restituisce tutto in faccia dicendogli: ecco come vi presto fedeltà e riverenza, signor apothicaire. Per questo ci fu un gran processo, ma i giudici risero talmente che l'apothicaire dovette accettare un accomodamento."